Dimensioni A3: un progetto che prende vita

Sostenibilità ambientale: parlarne è certamente un bene, ma non basta. Bisogna iniziare ad agire davvero e su larga scala in modo sostenibile, traducendo i buoni in propositi in altrettante azioni. È proprio questa la missione di Dimensioni A3 e, per iniziare il nostro ciclo di approfondimenti e di interviste, abbiamo deciso di scambiare qualche battuta proprio con l’amministratore di questa nuova società, Mattia Pellegrini, e con Fabio Cella, architetto dello studio d’appoggio che da anni lavora nell’ambito della filiera sostenibile, soprattutto in ambito architettonico e urbanistico, con una particolare attenzione per i paesaggi energetici.

Mattia, partiamo dalle basi: di cosa si occupa Dimensioni A3?

Dimensioni A3 è una società che trova il suo motivo d’essere nella sostenibilità ambientale, la quale si sviluppa attraverso due ‘come’ ben precisi: da una parte il mondo degli eventi, e dall’altra quello degli spazi espositivi. Tutto questo si traduce nella realizzazione di eventi terzi e nostri, nonché nella creazione di spazi espositivi realizzati con materiali ecosostenibili e di riuso.

Tutto si poggia, dunque, sul concetto fondamentale della sostenibilità ambientale…

Sì, oggi la sostenibilità ambientale è sulla bocca di tutti, e questo è ovviamente un dato positivo, poiché questo dimostra che in tanti hanno iniziato a sentire il bisogno di dedicare del tempo e dell’attenzione al nostro Pianeta. Non basta però parlarne: c’è bisogno che tutti operino concretamente rispetto a questo tema.

Come si traduce il vostro impegno?

Il nostro impegno, in un certo senso, è duplice. I nostri eventi vogliono infatti essere sostenibili sia dal punto di vista dell’argomento che da quello dell’organizzazione. Per fare questo abbiamo stretto delle importanti relazioni con dei partner specializzati nel risparmio energetico, puntando verso le emissioni ridotte e sul minimo impatto ambientale. L’obiettivo è quello di arrivare, nel corso degli anni, a organizzare degli eventi che siano davvero sostenibili al punto ambientale –  pur sapendo che la sostenibilità al 100%, ad oggi, non è ancora possibile. Per le aziende che ci richiedono un supporto dal punto di vista consulenziale e dal punto di vista materiale per realizzare eventi, viene usato lo stesso approccio altamente sostenibile.

Si è parlato, oltre che dell’organizzazione degli eventi, anche della creazione di spazi espositivi ecosostenibili: cosa significa?

Indubbiamente, lavorando nel mondo degli eventi, ci troviamo a lavorare anche sugli spazi necessari. Ed è proprio da qui che iniziano le nostre azioni concrete dal punto di vista della sostenibilità. Il primo importante passo di Dimensioni A3 è stato quello di acquisire 26 container navali usati, che abbiamo rigenerato con materiali ecocompatibili, ecosostenibili e di riuso per realizzare degli spazi espositivi da esterno e da interno che affittiamo alle aziende clienti. Stiamo inoltre lavorando per creare un protocollo di utilizzo di questi spazi, affinché le aziende possano capire come utilizzarli e sfruttarli al meglio. Oltre ai container, inoltre, offriamo la personalizzazione degli spazi messi a disposizione, sempre utilizzando tecnologie e materiali interni al mercato della sostenibilità ambientale.

Quali sono stati i primi step di Dimensioni A3?

La società è nata nel settembre del 2018. La prima occasione per presentare il nostro metodo di lavoro e la nostra visione è stata Barcolana 2018 (la regata più grande del mondo, ndr) con la quale abbiamo chiuso un accordo pluriennale. All’interno dei suoi spazi abbiamo posizionato per diversi clienti e per il team di Barcolanai nostri container rigenerati.  

E ora, cosa c’è in cantiere?

Il passo successivo è stato quello di lavorare sul nostro primo evento interno, ovvero Mediterraneo Futuro. Saranno tre i grandi temi su cui si poggerà: il tema delle aziende che lavorano con il mare, sul mare e per il mare; il tema del food, e in particolare della salubrità del cibo, e quindi dell’importanza di avere un mare pulito per avere del cibo buono e sano; infine, il tema delle persone. Il Mediterraneo deve infatti essere visto anche come spazio di incontro, di persone e di culture diverse, e questo a partire da una visione assolutamente apolitica, nonché da un approccio propositivo.

Come si articolerà Mediterraneo Futuro?

Mediterraneo Futuro è stato studiato come un tour nazionale, che toccherà quindi diverse città italiane. Il suo lancio avverrà in occasione di Barcolana 2019, dove Dimensioni A3 sarà presente con circa 15 container e 20 casette. All’interno di questi spazi saranno esposte le tematiche e le tappe del tour, che prenderà piede nel 2020 con una prima tappa dedicata al food.

Una parte fondamentale di Dimensioni A3, dunque, è quella che si occupa della progettazione di spazi sostenibili a livello ambientale. Fabio, quali sono i fattori fondamentali della progettazione ecosostenibile?

Quando si parla di progettazione ecosostenibile si tende spesso a pensare ai soli materiali, senza pensare invece che è in primis l’approccio a dover cambiare. Senza le tecniche giuste, nemmeno i materiali più performanti possono migliorare di molto l’effettiva sostenibilità di una costruzione. A partire da questo presupposto si può comprendere meglio l’operazione compiuta da Dimensioni A3, che ha deciso di ricondizionare dei container usati: alla base non abbiamo, quindi, dei materiali sostenibili. Si tratta invece di un recupero, attraverso il quale questi container, che sono stati dotati di serramenti, di pavimentazioni e di luci provenienti da filiera sostenibile, sono stati trasformati in qualcosa di nuovo e di ‘superiore’ a livello di utilizzo.

Quanto è importante cambiare approccio per la creazione degli spazi espositivi fieristici?

Nella maggior parte dei casi, gli spazi espositivi fieristici sono ‘usa e getta’, e quindi vengono usati per lo stretto tempo necessario per poi essere buttati via, con tutte le conseguenze negative che questo approccio ha comportato e potrà comportare in futuro. Con i container e con le casette di Dimensioni A3 si punta a mettere fine a questo circolo vizioso, allungando la vita di un oggetto. I container ricondizionati, quindi, sono dei vettori attraverso i quali portare avanti la missione di Dimensioni A3.

Si è parlato non solo dei container, ma anche di casette…

Sì, oltre ai container stiamo progettando anche la creazione di spazi più piccoli, delle costruzioni in legno proveniente da filiere sostenibili e perfettamente smontabili, quindi estremamente versatili e performanti per contesti fieristici di qualunque tipo.

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